Perchè questo sito

Lo spirito con il quale nasce Viva la Psicologia

Ho lungamente riflettuto sull’idea di un sito. Un sito richiede tempo. Richiede a volte anche voglia di dire la propria ed io sinceramente preferisco il gioco di squadra al protagonismo solitario.
Però l’idea di poter dare un contributo di riflessione e di confronto è una tentazione forte. Non tanto legata al valore del contributo (sarebbe ridicolmente presuntuoso) quanto piuttosto al valore di una Comunità che si confronta.

 

I social mi hanno abituato all’idea di esprimere pubblicamente una riflessione o condividere una informazione. Però tipicamente su Facebook lo spazio è limitato, il sito invece è come un libro in divenire, che si può aggiornare continuamente.
Inoltre vorrei che il sito potesse essere un contenitore “di servizio” di progetti, reti e associazioni ai quali partecipo e collaboro.

 

Un sito diviso quindi in una parte più a contenuto impersonale ed informativo, ed una più a blog personale. Anche se si tratta di aree non del tutto separabili.

 

“Viva la Psicologia” sottendente uno spirito di condivisione (potrebbe essere lo slogan – magari un po’ giocoso – di una Comunità professionale), ma anche l’idea di valorizzare il contributo che questa area scientifica e questa professione può dare alla nostra società, ai gruppi ed ai singoli individui.

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Non è fanatismo ma piuttosto la consapevolezza che la Psicologia è “sballottata” tra eccessi di entusiasmo spesso acritico (una idea un po’ ingenua e fideistica) e una avversione strisciante per una disciplina che ha mostrato i limiti delle nostre percezioni, dei nostri processi decisionali, della nostra coscienza, della stessa realtà individuale avulsa dagli altri e dal mondo intorno.

 

E che, però, nello svelare questi limiti ci ha resi più veri, più umani e ci ha dato anche degli strumenti per trasformare i rischi in opportunità, mitigare le fragilità, riconoscere e sviluppare le risorse.

 

Una Psicologia che non si chiude e non si autocompiace, non autoreferenziale né supponente, che si confronta e dialoga, senza complessi di inferiorità.

 

Un sito che ha nulla di ufficiale e non parla a nome di sigle. Un collega che parla a colleghi ed a persone interessate ai temi della Psicologia.

 

 

Grazie per l’attenzione!

David Lazzari